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NEFROLOGIA E EMODIALISI
 
 
Sede
5° Piano
 
 
dott. Claudio Pozzi 
Responsabile Dott. Claudio Pozzi
 
 
Coordinatore Infermieristico
Sig. Riccardo Sole tel.  02 5799 8234 
 
 
N. posti letto
12 posti letto
Recapiti 
Tel. Reparto  02 5799 8232 
Tel Segreteria      
Fax 02 5799 8263
Email
 
 
 
Principali aree di intervento
 
 
 reparto
Le principali patologie trattate in regime di ricovero sono le seguenti: glomerulonefriti primitive e secondarie, vasculiti renali, nefropatie vascolari, nefropatia diabetica, infezioni delle vie urinarie, pielonefriti acute e croniche, insufficienza renale acuta, insufficienza renale cronica con le complicanze metaboliche e cardiovascolari dell’uremia.
Vengono inoltre effettuati interventi di confezionamento degli accessi vascolari per dialisi extracorporea (fistole artero-venose, protesi artificiali, cateteri venosi temporanei e permanenti) e trattamento delle loro complicanze (in particolare, angioplastica ecoguidata delle stenosi e delle trombosi), inserzione dei cateteri per dialisi peritoneale e trattamento delle loro complicanze, terapia dialitica in regime di ricovero per malattie intercorrenti, plasmaferesi terapeutica.
 
Dotazione
 
reparto 
 
La Nefrologia può contare su 12 posti letto, situati in un reparto condiviso con la Neurologia, che a sua volta dispone di altrettanti posti letto. Il personale assistenziale è comune alle due U.O. Nel corso del 2010 sono stati ricoverati oltre 800 pazienti in Nefrologia, con una occupazione dei posti letto ampiamente al di sopra della soglia dell’890%.
 
 
 
 
Strutture semplici
 
 
 
 
 
Staff
   
 

 
 
Medici  Dott. Ivano Baragetti, Dott.ssa Laura Buzzi
 
Infermieri Alaimo Rosario Carmelo, Anzani Elena, De Martini Antonio, Iannaccone Federico, Ingegnere Ilaria, Ledda Valentina 
Personale Tecnico-sanitario Basalini Maria Teresa, De Simone Silvana, Palmitessa Miriam
 
Altro Personale dedicato Esiste una convenzione con l'Università "Milano Bicocca", in base alla quale vi sono alcuni medici specializzandi in Nefrologia, che frequentano questa U.O. nella loro fase di preparazione e di studio per acquisire la Specialità.
 
 
 
Orari
 
 
 
Altre informazioni
Visite parenti Tutti i giorni dalle 12.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00
 
Colloquio con i medici I medici della Nefrologia sono disponibili al colloquio durante gli orari di visita.Per problemi urgenti è possibile contattare telefonicamente i medici.
 
 
Ambulatori specialistici
 
 
 
Ricerca
 
1. Studio multicentrico proposto dalla Janssen-Cilag: "Studio osservazionale prospettico di sorveglianza immunogenica (PRIMS) per la determinazione dell'incidenza di aplasia specifica della serie rossa anticorpo-mediata in pazienti con insufficienza renale cronica trattati per via sottocutanea con eritropoietine ricombinanti".
 
2. Studio multicentrico proposto da Roche: "A single arm label study to assess the efficacy, safety and tolerability of once-monthly administration of subcutaneous C.E.R.A. for the maintenance of hemoglobin levels in pre-dialysis patients with chronic renal anaemia".
 
Progetti
1. “Terapia dietetica per rallentare la progressione della insufficienza renale cronica avanzata”.
L’insufficienza renale cronica è una condizione che evolve, pressoché inesorabilmente, verso la necessità di dialisi o di trapianto renale. L’obiettivo è quello di valutare se una dieta moderatamente ipoproteica (0.6 gr/kg/die) sia in grado di rallentare la progressione del danno renale, e se vi siano marcatori, tradizionali o nuovi (proteinuria, microalbuminuria, NGAL…), in grado di predire la velocità di progressione.
2. “La riduzione del peso corporeo è in grado di ridurre il rischio di sviluppare o accelerare l’insufficienza renale cronica, ed è in grado di diminuire la spesa sanitaria?”.
E’ ampiamente documentato che lo stato di sovrappeso favorisce l’insorgenza di numerose patologie (ipertensione arteriosa, diabete, dislipidemia…), che conducono all’insufficienza renale cronica. Scopo del progetto è valutare se il calo ponderale, ottenuto con la dieta ipocalorica e l’attività fisica, sia in grado di ridurre la severita della malatti responsabili del danno renale, di ridurre il rischio cardiovascolare e la progressione della disfunzione renale, nonchè la spesa sanitaria (meno farmaci e meno ricoveri).
3 “NGAL: predittore dell’Insufficienza renale acuta (AKI) nei pz sottoposti a coronarografia e nei pz con danno multiorgano (MOF) da sepsi”.
L’insufficienza renale acuta dopo uso di mezzo di contrasto e il danno multiorgano da sepsi sono condizioni associate ad un grave pericolo per la funzione dei reni e per la vita di queste persone. Scopo del progetto è valutare se vi sia correlazione fra aumento nel sangue dei livelli di  NGAL e danno renale nelle persone sottoposte a coronarografia e nelle persone con un quadro di sepsi e danno d’organo diffuso, in modo da intervenire più precocemente con i provvedimenti terapeutici necessari.
4 “Registro per i casi di IgAN con IRC”.
La glomerulonefrite a depositi di IgA è la principale causa di ingresso in dialisi nelle persone con meno di 40 anni; purtroppo la sua diagnosi avviene frequentemente troppo tardi, quando già vi è una severa insufficienza renale cronica ed in questi casi non vi è un trattamento condiviso dai nefrologi. Scopo del progetto è quello di creare un Registro Nazionale, in cui i nefrologi possano includere questi pazienti, indicando la modalità con cui sono stati trattati, per cercare di ottenere informazioni utili per tutti i Centri di Nefrologia.
5 “Percorso di predialisi”.
Per un paziente con insufficienza renale cronica, il momento gravato dai maggiori problemi fisici e psicologici è quello in cui la funzione renale è ormai quasi completamente esaurita. In questa fase, chiamata “predialisi”, la malattia renale cronica esprime nel malato tutta la sua criticità,  mettendo a dura prova operatori sanitari, pazienti e familiari. Scopo del progetto è quello di definire in modo compiuto un percorso di predialisi, che veda il coinvolgimento di medico, infermiere e dietista, per accompagnare il paziente a scegliere la terapia sostitutiva più consona alle sue caratteristiche cliniche, sociali e psicologiche.
6. “Programma dietetico per pazienti anziani con malattia renale cronica in stadio 5”.
La persona ultraottantenne che giunge sulla soglia della dialisi ha talvolta un rifiuto di questa terapia, perché la percepisce come un definitivo scadimento della qualità della vita, e pertanto pone un rifiuto a questa proposta di trattamento.  Per tale motivo, talvolta ci sentiamo porre la richiesta di trovare una soluzione alternativa alla dialisi e di offrire trattamenti meno invasivi ed impegnativi. Scopo di questo progetto è quello di valutare se la proposta di una dieta ipoproteica ed ipercalorica, coordinata da una dietista, sia una valida alternativa alla dialisi per i pazienti molto anziani.
7. “Anomalie funzionale del colesterolo HDL nei con insufficienza renale cronica”.
La disfunzione renale è correlata ad un elevato rischio cardiovascolare, per una predisposizione dei pazienti con insufficienza renale cronica allo sviluppo di aterosclerosi accelerata. Questo potrebbe essere provocato anche da un difetto delle HDL, che, una volta ossidate, non svolgono la loro funzione di “spazzini” nei confronti degli acidi grassi. L’obiettivo del progetto è quello di ricercare eventuali anomalie delle HDL nei pazienti affetti da vari gradi di IRC, per cercare di capire se possano essere corresponsabili del danno aterosclerotico di queste persone. 
he frequentano questa U.O. nella loro fase di preparazione e di studio per acquisire la Specialità.
Accreditamenti e Certificazioni
Certificazione Joint Commission International
 
Linee Guida
Linee Guida della Società Italiana di Nefrologia e Linee Guida Internazionali (KDOQI)
 
Associazioni di Volontariato
A.V.O.
Links