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 AMBULATORIO TEST DEL SUDORE
  
 Sede 
 UO di riferimento Laboratorio di Screening Neonatale
  
 Responsabile Dott. Carlo Corbetta
  

 Coordinatore Infermieristico

 
  
 Modalità di prenotazione:

Pazienti ricoverati:
tel. 02 57995419 – Segreteria
Il paziente verrà inserito il prima possibile nella programmazione.
Modalità di accesso: i pazienti ricoverati vengono accompagnati da personale del reparto di provenienza direttamente all’ambulatorio del Test del Sudore. 

Pazienti ambulatoriali:
NUMERO VERDE Regione Lombardia tel. 800 638 638
Modalità di accesso: I pazienti ambulatoriali dovranno recarsi alla cassa CUP in via Castelvetro, 24, per l’accettazione, con l’ impegnativa SSN e successivamente con la ricevuta di accettazione,  l’impegnativa e le etichette relative si recheranno alla “Segreteria Fondazione Milan” PAD. B – piano terra, dove consegneranno la pratica amministrativa. 
 

Neonati selezionati dal programma di screening:
tel. 02 57995419 – Segreteria: da lunedì al venerdì  ore 11.00 –12.00/ 13.30 – 14.30. 
Modalità di accesso: i pazienti selezionati dal programma di screening si recheranno direttamente alla “Segreteria Fondazione Milan” PAD. B – piano terra. 
 

 

 Tel.Segreteria di U.O. Laboratorio di Riferimento Regionale per lo Screening Neonatale - tel. 02 57995419.
 Fax 
 Email 
  
 Attività ambulatoriali


Il Test del sudore (test biochimico per diagnosi di Fibrosi Cistica) viene effettuato solo su appuntamento il lunedì, martedì e giovedì negli orari 9.00-11.30 per:
- pazienti ricoverati presso PP.OO. Aziendali,
- pazienti ambulatoriali (SSN)
- neonati della Regione Lombardia selezionati al TS dal programma di Screening Neonatale per la Fibrosi Cistica (FC).
 

 

Altre informazioni

Presso la segreteria “Fondazione Milan” , i pazienti verranno accettati e identificati e nel rispetto delle indicazioni dell’attuale normativa sulla Privacy, è stato definito un percorso di chiamata all’ambulatorio che permette, attraverso l’uso e la distribuzione di identificativi numerici, di definire la priorità e rendere anonima la convocazione dei pazienti, senza peraltro il rischio di uno scambio di pazienti. L’identificazione sarà poi confermata all’interno dello studio tramite richiesta diretta, onde confermarne gli identificativi di nome, cognome e data di nascita presente sulla documentazione in possesso dell’operatore. L’identificazione dovrà essere “attiva”, ovvero verrà chiesto al paziente o, se minore, a chi ne fa le veci, di identificarsi.

E’ disponibile, su richiesta, il mediatore culturale.

 

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